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FRAMMENTI SULLA GUERRA

6,00 

INDUSTRIA E NEOCOLONIALISMO IN UN MONDO MULTIPOLARE

LIBRO IN FORMATO FILE PDF

 

di AA. VV.

a cura di GREGORIO PICCIN

Questo lavoro collettivo intende proseguire il progetto di ricerca avviato con “Se dici guerra…” (ed. Kappa Vu, 2014) ponendo l’accento sugli sviluppi dei vari aspetti che compongono il più spregiudicato processo produttivo globale: la guerra. Industria, governi, alti vertici militari e media mainstream stanno consolidando un modello di belligeranza privatizzato basato sulla “professionalità” e su narrazioni capovolte che vedono l’occidente “civile e democratico” obbligato a difendersi da minacce che assumono caratteristiche sempre più asimmetriche e ibride. Questo nuovo approccio comunicativo post ’89 è servito a mascherare il rilancio dei fatturati dell’industria di riferimento in crisi dopo il collasso del Patto di Varsavia e a restituire senso alla Nato, un’alleanza militare divenuta repentinamente obsoleta e fuori tempo.

Con i contributi di: Gregorio Piccin, Rossana De Simone, Claudio Giangiacomo, Gabriel Moreschini, Geraldina Colotti, Antonio Mazzeo

 

50 disponibili

Per giustificare l’ultimo ventennio di guerre sono state invocate dall’occidente diverse ragioni: intervento di polizia internazionale, intervento umanitario, difesa preventiva contro inesistenti minacce di distruzione di massa, lotta al terrorismo. Come un rullo compressore i governi implicati in questa fase belligerante hanno asfaltato il diritto internazionale occupando, al medesimo tempo, la quasi totalità del mercato mondiale degli armamenti. Sullo sfondo di questo processo neocoloniale, il Libro bianco della difesa prodotto dal governo Renzi invoca costantemente la tutela dei cosiddetti “interessi nazionali”.
Difficile comprendere, per un paese come l’Italia, a quali interessi corrisponda l’aver destabilizzato tutto il proprio vicinato, dai Balcani alla Siria, passando per Iraq e Libia; ma soprattutto a quali interessi corrisponda il rilancio di una nuova guerra fredda contro la Russia e la perdurante cessione di sovranità a favore di basi strategiche statunitensi/Nato. I differenti approcci analitici raccolti in questo lavoro servono ad avvicinarsi al cuore della questione, stracciando quell’involucro di menzogne, neologismi e narrazioni a cui l’ufficialità belligerante ci ha abituati e presentando suggestioni e modelli alternativi e concreti di relazioni internazionali e gestione delle forze armate.

 

RECENSIONE MONDE DIPLOMATIQUE – Massimo Rondine – febbraio 2017

RECENSIONE PAGINAUNO N.52 – aprile/maggio 2017

RECENSIONE SU L’ANTIDIPLOMATICO – aprile 2017

 

 

Anno

2016

Autore

Gregorio Piccin

Lingua

Italiano

Pagine

192, libro in formato PDF

Formato

14 x 21 (cm)

ISBN

9788897705741

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