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STORIA DI UN PARTIGIANO FRIULANO MORTO PER LA FRANCIA
Questo romanzo racconta la storia di Guido, un antifascista italiano, nato alla fine dell’Ottocento a Moruzzo, un piccolo paese del Friuli. In esilio in Francia, partecipò molto presto alla Resistenza, fu poi arrestato e deportato con uno degli ultimi convogli, quel “Treno Fantasma” che impiegò diverse settimane per arrivare a Dachau, mentre la Francia veniva liberata. Un viaggio dal quale non ha fatto ritorno. È anche l’indagine condotta dal narratore, suo nipote, per ricostruirne la vita, salvarla dall’oblio, illuminarne le zone rimaste oscure, e far riemergere tutta una parte poco conosciuta, eroica e tragica, della storia dell’ultima guerra.
Ciò lo ha portato a meditare sulla fragile trasmissione ai discendenti della storia di coloro che furono contrassegnati nei lager non dalla stella gialla, ma dal triangolo rosso – i deportati politici.
Un libro che travalica i confini dei generi ammessi, partecipando allo stesso tempo alla cronaca familiare, al documentario storico, al saggio sulla memoria e all’arte del romanzo, dove si tratta anche di immaginare tutto un passato maledetto e sommerso.
Traduzione dal francese e cura delle note di Myriam Bassi
Edizione originale francese: Gallimard – Parigi
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