Cristina Cristofoli non si limita a descrivere luoghi esotici. Li attraversa con lo sguardo di chi sa che il vero viaggio non è fatto di chilometri, ma di incroci. E il suo libro è proprio questo: una geografia di incontri fortuiti, spesso in aeroporti o in alberghi di passaggio, che diventano il filo rosso di destini intrecciati.
Arricchito dalla prefazione di Pietro Del Re, storico inviato degli Esteri di “Repubblica”, il libro si legge come un racconto di formazione collettivo, dove ciascuna storia è un tassello di un puzzle più grande: “Ogni lettore potrà cercare la sua risposta in questo romanzo, che è al tempo stesso un viaggio dentro se stessi e un tributo all’incontro con l’altro”.
I viaggi di Cristina Cristofoli (che ha esplorato 120 nazioni) non si concludono al ritorno a casa: si trasformano in storie autentiche, a volte drammatiche, spesso ironiche, ma sempre sincere. Il suo universo letterario, in cui l’esperienza diretta dei luoghi si intreccia con la narrativa, regala al lettore non solo mete, ma vere e proprie esperienze da vivere attraverso le pagine, con lo sguardo di chi sa cogliere il lato umano di ogni avventura.
Dai racconti autobiografici che catturano l’essenza del viaggio (Cartoline dal mondo, La Caravella, 2016) ai romanzi ambientati in luoghi remoti (Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino, La Caravella, 2019, e ArGo. Vita segreta di un camper, Gaspari, 2023) fino ai racconti brevi dal ritmo incalzante e alle classiche guide turistiche (Arezzo: una guida, Odòs, 2021), ogni libro è una porta su un mondo diverso, scritto con la passione di chi i luoghi li ha vissuti e ha la sensibilità per raccontarli.

















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