Ed ecco realizzata anche questa nuova tappa di un progetto che, fra musica e storia, riporta alla luce e alla memoria figure straordinarie nel mondo della musica del ’900 collocate nella vasta famiglia del jazz contemporaneo. Circa il principio ispiratore, possiamo rifarci a Miriam stessa, la quale affermava di non fare politica, ma di limitarsi a cantare la verità; con l’avvertenza che se poi la verità diventava politica, non poteva farci niente.
Valerio Marchi, nato a Roma nel 1960, vive in Friuli dal 1968. Laureato sia in Giurisprudenza sia in Storia all’Università di Trieste, ha conseguito il Dottorato in Storia all’Università di Udine ed è stato nominato tre volte Cultore della materia (Storia della Chiesa, Storia dell’ebraismo, Storia delle religioni) in entrambi gli Atenei. Insegna Storia e Filosofia al Liceo scientifico “Giovanni Marinelli” di Udine. Ha pubblicato dieci libri e numerosi saggi e articoli di argomento storico (con particolare attenzione alla storia delle presenze ebraiche in Friuli) e sette sillogi poetiche. Si occupa anche di studi biblici, collabora con le pagine culturali del Messaggero Veneto e da qualche anno scrive testi teatrali e organizza spettacoli, salendo anche sul palco. Ultimamente ha curato due racconti sceneggiati per Radio Rai del Fvg. Nella collana Teatro&Musica di Kappa Vu ha pubblicato John Coltrane. Un amore supremo. Musica tra terra e cielo e My name is Nina. A portrait of Nina Simone.


























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