• € 14,00

    ANCHE LE CICALE PIANGONO

    Storia

    “Sono passati 60 anni da quando Felice è partito
    ragazzo, con pochi soldi in tasca, per affrontare
    il mondo. Nonostante gli studi, le letture, le
    epoche, gli sconvolgimenti sociali e le diverse
    condizioni di partenza che ci dividono, rivedo
    negli occhi di quel ragazzo la mia generazione,
    fatta di valige in mano e titoli di studio nel
    cassetto. È la “fuga dei cervelli” che non fa
    rumore, ancora una volta per le strade del
    mondo, ancora una volta per dare un’occasione
    alla speranza. A noi Felice, con le sue parole,
    può forse insegnare quello che nessun libro ha
    fatto fino adesso, ossia come farcela, nonostante
    tutto.”

  • € 15,00

    IL MIO VIAGGIO Mezzo secolo di ricordi

    Narrativa

    Un percorso di vita intrecciando le varie esperienze vissute ai numerosi viaggi. Dagli anni dell’infanzia nel mondo contadino di un piccolo paese friulano, all’emigrazione in terra straniera con l’Europa percorsa in treno, luogo neutrale per il dialogo fra viaggiatori di ogni bandiera. E poi la storica cooperativa di consumo dei ferrovieri di Udine, e i viaggi per lavoro, per vacanza, e poi per conoscere e capire. Nuovi colori, nuove forme, nuovi odori. Altre persone, atmosfere, sensazioni ed emozioni.

  • € 13,00

    L’ALTRA METÀ DELLA NOSTRA TERRA

    Narrativa

    ATTUALMENTE NON DISPONIBILE

    Trentatré storie di donne “qualsiasi”, che non compaiono sulle pagine dei giornali o citate alla televisione.

    di Guido Sut e Doris D’Antoni

  • € 16,00 € 12,00

    LA MIA CASA È DOVE SONO FELICE

    lavoro e società

    dall’introduzione di Max Mauro:
    Un giorno di diversi anni fa, nel pieno del clima mediatico antialbanese che aveva avvolto l’Italia intera e che sembra oggi fortunatamente stemperato, lessi la storia di vita di un emigrante friulano, finito in Canada a fare vari lavori prima di trovare la sua strada nel commercio di vini. Quest’uomo raccontava di essere emigrato dopo la seconda guerra mondiale per svolgere lavori agricoli – il contadino era l’unico mestiere che potesse dire di saper fare – ma non avendo grande passione per la terra presto passò al settore edile, trovando impiego presso una ditta di terrazzieri corregionali. Anche questo lavoro non si rivelò di suo gradimento e così si ritrovò a fare il cameriere tuttofare in un albergo. Qui fece amicizia con un collega, immigrato anch’egli, che gli propose di associarsi a lui per la vendita porta a porta di spazzole. Nel tempo libero i due giovani immigrati cominciarono allora a suonare i campanelli dei quartieri residenziali e a proporre spazzole e scope in un inglese più che stentato. Il collega con il quale il nostro emigrante si mise in affari era un immigrato albanese.

Facebook Icon