• € 22,00

    UN OPERAIO COMUNISTA TRA FRIULI, FRANCIA E SPAGNA. Giovanni Giuseppe Felice “Polo”

    Biografie

    Le memorie di Giovanni Giuseppe Felice “Polo” l’irriducibile (1905-1979)

    Autobiografia con apparato fotografico
    a cura di Marco Puppini
    prefazione di Pierluigi Di Piazza

    La storia dell’emigrazione politica friulana tra le due guerre mondiali è un tema affascinante, ancora oggi poco indagato. Attraverso le esperienze di quelle migliaia di lavoratori antifascisti che hanno partecipato al grande laboratorio politico e culturale rappresentato dalla Francia di quegli anni e combattuto in Spagna, allora fronte principale della lotta al fascismo internazionale, la storia del Friuli si è trovata intrecciata alla storia politica e culturale europea, attraverso un percorso straordinario di solidarietà e di lotta. Queste sono le esperienze e la stagione che Giovanni Giuseppe Felice, “Polo”, antifascista e comunista irriducibile, condivide con tanti compagni e descrive in questo libro.

  • € 14,00

    L’ECCIDIO DELLE CARCERI DI UDINE DEL 9 APRILE 1945

    Storia

    Le fonti inedite dell’inchiesta per crimini di guerra della 69th Special Investigation Section

    L’eccidio avvenuto il 9 aprile 1945 nelle Carceri giudiziarie di Udine nel quale trovarono la morte ventinove partigiani ed un agente della questura è una pagina nota e dolorosa della storia della lotta di Liberazione in Friuli, la cui memoria è coltivata sin dall’immediato dopoguerra. L’originalità di questa ricerca trae origine dal rinvenimento della consistente documentazione archivistica inerente al sistema repressivo ed alle rappresaglie naziste avvenute ad Udine conservata dal National Archives of United Kingdom, da cui sono emersi elementi nuovi per ricostruire le dinamiche e le cause dell’eccidio.

  • € 11,00

    VARECHINE

    Saggistica

    Storie di donne, di braccianti e partigiani

    Terzo “viaggio” di Gino Dorigo fra storie di donne. Il denominatore comune è sempre la memoria di un possibile cambiamento dello stato delle cose non solo a livello individuale ma anche collettivo. Qui si parla di ragazze che con un lavoro molto faticoso e con lotte generose hanno reso il mondo più pulito di come lo avevano trovato. Donne che fanno emergere un forte sentimento di appartenenza per i luoghi della loro vita. Queste “figlie del popolo“, lottando contro lo sfruttamento e contro la dittatura del fascismo, difesero la loro dignità personale e anche quella della collettività locale.

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