• € 8,00 € 5,00

    BREVIARIO IRACHENO

    Discanto

    Nella primavera del 2003 un esercito di Americani e Inglesi invase l’Irak. Fu guerra breve, la seconda dopo quella cosiddetta del Golfo del 1991. Entrambe le guerre delineano con sufficiente chiarezza una volontà di egemonia mondiale da parte dei gruppi dirigenti USA. Dovunque, nel mese di marzo, si ebbero qua, là, nel mondo, imponenti manifestazioni di rifiuto della guerra. In città e paesi d’Italia comparvero bandiere di pace che ancora oggi si muovono nei deboli venti d’aprile. E il poeta, nel suo già lungo esilio, che deve dire? Ma deve dire? Sta ancora nella storia, o i suoi deliri, le sue stanche utopie lo hanno ormai portato oltre la storia?

  • € 13,00 € 10,00

    AMICI 1993 fragmentularia postuma

    Discanto

    E dirò col vecchio Massimiano: “Non sum qui fueram periit pars maxima nostri” o col giovine Foscolo: “non son chi fui, perì di noi gran parte”, e qual parte? Giovinezza, amori, amici?

  • € 10,00

    QUELL’ANNO SULL’ALTIPIANO

    Discanto

    Trenta liriche in omaggio a Emilio Lussu

    «Quell’anno sull’Altipiano – Trenta liriche in omaggio a Emilio Lussu: una piccola raccolta, trenta poesie, una per ogni capitolo del celebre libro, o piuttosto un poemetto suddiviso in trenta episodi. Un’operazione di riscrittura, una sorta di sceneggiatura poetica, una specie di estratto dell’opera quasi omonima, affidato alla poesia, che grazie alla sua natura analogica si pone come veicolo ottimale di sintesi.»

    Giuliana Valentinis

  • € 12,00 € 8,00

    IL “34”

    Discanto

    «Sono 24 poesie di impianto drammatico-narrativo, capaci di ridare corpo a figure e a modalità di esistenza di un tempo che potrebbe sembrare lontanissimo, per il genere dei lavori oggi scomparsi, per la qualità tramontata delle quotidiane incombenze femminili, soprattutto per quella rete di relazioni che si creava tra le persone chiuse in qualche modo entro le stesse pareti, di cui s’è persa traccia al giorno d’oggi.»

    Marina Giovannelli

  • € 12,00 € 8,00

    LA BANCIA DA LI’ PERAULIS PIARDUDIS

    Discanto

    Collana Discanto – numero 13

    La panchina delle parole perdute affiora e riaffiora: cornice ineludibile, anche quando la sua presenza è solo postulata, collante, garanzia per la raccolta di unità, poemetto con la galleria dei suoi destini dolenti, inventario di esistenze grame, che la bancia, con funzioni e inquadrature che non sempre collimano, rende tangibili.

  • € 12,00

    L’IDEOLOGIA FRIULANA critica dell’immaginario collettivo

    Discanto

    Forse questi occhi crudeli sono il solo modo intelligente che possa avere uno scrittore per amare il proprio paese.

    Tito Maniacco

     

    con otto articoli dell’autore pubblicati su stampa dal 2000 al 2007
    e sette immagini di Danilo De Marco

  • € 15,00 € 7,50

    TRA ELEGIA E SATIRA

    Discanto

    collana discanto – numero 10

    “Se dopo Auschwitz si è continuato a far versi, pare che anche dopo le minime catastrofi dei viventi, dei sopravvissuti, si tenti la ripetizione di una parola sconfitta dalla sua stessa insignificanza, e tuttavia nutrita da questa stessa insignificanza…”

    Silvio Cumpeta

  • € 12,00 € 8,00

    ISULIS – isole

    Discanto

    Une racuelte poetiche dulà che la isule, tant che topos simbolic e leterari di un mont a sé, sierât, lontan, simpri inaltrò rispiet ae norme, e rapresente la vuate mortâl e tal stes timp la salvece. Lûc dulà che il sei e il divignî a rivin a manifestâsi in mût trasparent. Morat al modele une lenghe furlane liriche e rafinade, arcaiche e contemporanie, che a leile si cjatisi e si pierdisi.

     

    Una raccolta poetica dove l’isola, come topos simbolico e letterario, rappresenta un mondo a parte, chiuso, lontano, altrove rispetto alle norme. Allo stesso tempo una trappola mortale o la salvezza. Un luogo dove l’oggi e il divenire si manifestano in tutta la loro trasparenza. Moratti fa sua una lingua friulana lirica e raffinata, arcaica e contemporanea, dove ritrovarsi ma anche perdersi, leggendola.

     

  • € 13,00

    LICÔF – POESIE 1991-1995

    Discanto

    collana Discanto –  numero 9

    Poesiis par furlan cun traduzion par talian. Une poesie che fevele, di animâi, di plantis, di cunfins, di ints, di amôr, intun miscliç potent di liriche e di ironie, un lengaç dulà che i riferiments aes robis de vite cuotidiane a son imagjins speculârs, no dome leterariis, de condizion umane.

    Poesie in friulano con traduzione in italiano. Una poesia che parla di animali, di piante, di confini, di genti, di amore, in una mescolanza potente di lirica e di ironia. Un linguaggio dove i riferimenti alle cose della vita quotidiana sono immagini speculari, non solo letterarie, della condizione umana.

  • € 10,00 € 7,00

    PER NON MORIRE IN VERSI

    Discanto

    collana Discanto – numero 7

    “Quelle che essenzialmente Andrea Zuccolo porta all’atto della creazione di una poesia è un profondo senso del suo divenire più che la poesia stessa, della sua potenzialità di prendere posto in un panorama di spettacolo orale, della sua appartenenza alla comunità umana. Zuccolo scrive con una rabbia, una disperazione e una tenerezza che sono parte del salto drammatico “dalla pagina”, per cosi dire, all’interno delle persone, le persone in definitiva”.

    Jack Hirschman – San Francisco, 5 luglio 2004

  • € 8,00 € 6,00

    LEMMI IN FILA

    Discanto

    collana Discanto – numero 8

    La nuova raccolta di poesie civili di uno dei maggiori poeti del Friuli Venezia Giulia. “Le pagine di Morandini poeta non si risolvono in una denuncia (sì, ci sono anche invettive, parole crude di accusa), vogliono essere – come l’occhio del cittadino «che guarda sgomento / vede si oppone» – anche un atto di carica etica contro il disfacimento, contro la perdita di coscienza, la corrosione del «bel Paese».” Elvio Guagnini

  • € 13,00 € 10,00

    LE FAVOLE DEL CORVO

    Discanto

     

     collana DISCANTO – numero 6

     

    “… Il mondo della foresta è il mondo moderno e il corvo non è ben visto né dai benpensanti di destra né da quelli di sinistra, né la sua interpretazione-trasformazione della morale delle favole piace alla civetta che le ritiene abnormi, irriverenti verso l’autorità dei vecchi favolisti, e irridenti verso lo status quo…”

    Tito Maniacco

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