Pierluigi Visintin

Pierluigi_visintinPierluigi Visintin, nato a San Giorgio di Nogaro (UD) nel 1948, è autore di tre libri storici, pubblicati dalla Kappa Vu: I giorni del Cormôr (1991), sullo sciopero a rovescio nella Bassa Friulana del 1950; Che il mondo intero attonito sta (1992), sull’operato del vescovo Nogara, assieme ad Alessandra Kersevan, e Come si vincono le elezioni (1993), sulle elezioni dal 1948, assieme a Faustino Nazzi. Nel 1995 ha pubblicato la biografia di Piero Pezzè, musicista e compositore udinese del Novecento (Ed. Kappa Vu). Nel 2001 ha pubblicato Il Sommo Stregone (Ed. “La Fiaccola”), requisitoria “arcaica” contro la barbarie post-moderna. È autore di traduzioni dal latino in friulano (Apuleio, Orazio, Teofilo Folengo) e dal greco in friulano (Euripide, Esiodo), ha scritto racconti satirici in friulano pubblicati su «La Comugne» (Ed. Kappa Vu 1998-2008). Ha tradotto dal greco in friulano, in esametri barbari, assieme ad Alessandro Carrozzo, l’Odissea di Omero (Ed. Kappa Vu 2006). Ha scritto il libro Romano il Mancino e i Diavoli Rossi, biografia del partigiano (Ed. Kappa Vu 2002), a cui è ispirato lo spettacolo realizzato assieme al compositore Claudio Cojaniz e al poeta Luciano Morandini. Per Davide Pitis ha curato i testi di spettacoli musicali: Babêl/Babele (2001), Che lingua batterà il mio orecchio, chi ascolterà le mie canzoni (2003), I giorni del riscatto (Mittelfest 2004). Nel 2005 ha ridotto e sceneggiato il racconto di Charles Dickens Un canto di Natale, base di uno spettacolo della Filarmonica del Friuli Venezia Giulia, musiche originali di Davide Pitis. Il suo racconto Processo e morte di Socrate detto “il tafano” è stato pubblicato in “Poeti e prosatori del Friuli” (Messaggero Veneto 2004). Nel 2005 ha lavorato al progetto di riscoperta del pittore sangiorgino Alfonsino Filiputti detto Angiolino (1924-1999), un cantastorie col pennello. Nel 2008 ha pubblicato Sciaquoneide, poema epico in ottave di endecasillabi, sugli scardinati anni goliardici alla fine degli anni Sessanta. Ha raccolto il materiale e curato la pubblicazione di Diario di un gappista (Ed. Kappa Vu 2009). Con la Rai di Trieste ha realizzato la serie Avventure friulane di Casanova (1998), cinque radiodrammi da racconti di autori friulani (1999-2000), la serie Esopo friulano (2002-2003), 4 puntate dal titolo Viaggio in Friuli con poeta, assieme a Federico Tavan e Davide Pitis (2003) e 13 puntate su Casanova gourmet (2004) in collaborazione col compositore Davide Pitis. Nel 2003, frutto del suo continuo interesse per la vita e la figura di Casanova, ha vinto il premio San Simon di Codroipo (UD), sezione saggistica, con il saggio “Friûl e Furlans te Historie de ma vie di Giacomo Casanova”. Nel 2011 è uscita postuma la sua traduzione integrale in lingua friulana dell’Inferno di Dante Alighieri, curata da Alessandro Carrozzo.

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