Giacomo Scotti

Oriundo napoletano (Saviano, 1 dicembre 1928), dal 1987 pendolare fra la sua città natale e dal 1995 tra Fiume e Trieste, è vissuto per oltre mezzo secolo nell’ex Jugoslavia, operando come giornalista, storico, traduttore, narratore e poeta. Penultimo figlio di una numerosa famiglia di contadini, Giacomo Scotti vide i suoi cari decimati nella seconda guerra mondiale: un fratello sottoufficiale di Marina caduto nella battaglia navale di Capo Matapan, il padre morto di crepacuore, un secondo fratello finito prigioniero degli Alleati per lunghi anni, un terzo fratello deportato dai tedeschi e mai tornato a casa. Queste perdite hanno segnato poi le sue scelte di vita.
Ha scritto e pubblicato in Italia, Serbia, Bosnia, Macedonia e Croazia oltre centocinquanta opere in volume, in più lingue: raccolte di poesie, libri di favole (per Kappa Vu Favole e storie da recitare, 2005), romanzi e raccolte di racconti, ma anche opere storiografiche o tra storia e narrativa. Alle vicende della Resistenza, e in particolare al contributo dato dai partigiani italiani alla Resistenza nell’ex Jugoslavia, ha dedicato una ventina di volumi, fra i quali, per Kappa Vu, Tre storie partigiane (2006). Si è occupato anche della drammatica vicenda dei comunisti “cominformisti” italiani in Jugoslavia con il libro Goli Otok. Ritorno all’isola Calva (1991). Dagli anni Novanta del secolo scorso si è dedicato anche a contrastare documentalmente la rinnovata propaganda neo-irredentista su esodo e foibe con Dossier foibe (2005) e, più recentemente, I massacri di luglio. La storia censurata dei crimini fascisti in Jugoslavia (2017). A fine 2019 è uscito il suo ultimo lavoro Storie di partigiani senza confini. Briciole di un’epopea (Kappa Vu).

http://shop.kappavu.it/prodotto/favole-e-storie-da-recitare/

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