a cura di Claudio Cossu e Claudio Venza

 

Claudio Cossu

Nasce a Viareggio (LU) nel 1940, ma già nel 1942 si trasferisce a Trieste, dove si laurea in Giurisprudenza nel 1968. Vince il concorso indetto dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e lavora come dirigente amministrativo, occupandosi di Igiene e Sicurezza nei luoghi di lavoro. Appassionato di arti figurative, partecipa a molteplici rassegne espositive ed effettua quattro mostre personali, di cui una presso la Galleria Comunale di Trieste (1992). Da diversi anni la sua passione è la ricerca storica e promuove incontri e conferenze con esperti e docenti. Si è opposto tenacemente all’intitolazione di uno spazio della città ad un noto giornalista fascista, Mario Granbassi, partito volontario in Spagna e ivi morto nel 1939. Organizza incontri sulla memoria popolare triestina. Promuove iniziative per rendere omaggio alla cultura slovena come parte integrante della città. Scrive articoli storici per riviste quali “Historia magistra” e “Patria” dell’ANPI. Ha inviato numerose lettere al “Piccolo” su temi di storia locale contemporanea.

 

Claudio Venza

Ha insegnato, dal 1985 al 2011, Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia di Trieste. Dirige, con Alfonso Botti, la rivista “Spagna contemporanea”, fondata nel 1992 ed edita dall’Istituto Salvemini di Torino. Ha promosso, con Giampietro Berti, la stesura del Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani che comprende circa duemila schede (BFS, Pisa, 2004-05, 2 voll.). Tra le pubblicazioni principali: Umberto Tommasini. Il fabbro anarchico (Odradek, Roma, 2010) e Anarchia e potere nella guerra civile spagnola (Eléuthera, Milano, 2009). Si è dedicato, con vari saggi, alla storia del regime fascista e dell’antifascismo, in particolare quello libertario.

 

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