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    MA NON VEDETE NEL CIELO… Storia del ’68 friulano

    Narrativa

    STORIA DEL ’68 FRIULANO

    Il sessantotto friulano nella su fase iniziale, ancora (forse) ingenuo ma certamente forte di quella spinta e di quella capacità di penetrazione che solo l’aggregazione spontanea attorno a temi comuni, al disagio di una generazione e alle sue speranze potevano dare.
    Un anno vissuto intensamente e riportato fedelmente da uno dei protagonisti.

  • € 15,00

    NEGLI OCCHI E NEL CUORE

    Storia

    I Gentilli, ebrei friulani testimoni della Shoah

    Documentatissimo e appassionante questo viaggio che Valerio Marchi compie nelle memorie di una famiglia ebraica friulana, i Gentilli, frugando fin dentro le pieghe delle loro tasche, come recita un modo di dire della tradizione Yiddish. Si delinea così la polimorfa e ricca storia di donne e uomini la cui vita si è intersecata con i luoghi in cui sono vissuti e con i tempi che li hanno segnati, nel bene e nel male, fino a confondersi con i profili dei paesaggi e delle case in cui hanno dimorato.

    (Angelo Floramo)

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    UN QUARTIERE NELLA MEMORIA vol. 2

    Friulano

    La storie dal cuartîr di Sant Sualt intal Nûfcent, cemût che e ven fûr des memoriis dai siei abitants. In cheste periferie, fate ancjemò inte prime metât dal Nûfcent di contadins e operaris, il furlan al jere e al è ancjemò un segn di distinzion culturâl, sociâl e linguistiche.

    La storia del quartiere di S. Osvaldo nel Novecento, ricostruita dalle memorie storiche degli abitanti. Ne emerge un quadro sociale, culturale e linguistico radicalmente diverso dalla società commerciante e piccolo borghese venetizzata del centro cittadino. L’uso generalizzato del friulano emerge come segno di distinzione culturale, sociale e linguistica.

  • € 5,00

    UN QUARTIERE NELLA MEMORIA vol.1

    Friulano

    La storia del quartiere di S. Osvaldo nel Novecento, ricostruita dalle memorie storiche degli abitanti. Ne emerge un quadro sociale, culturale e linguistico radicalmente diverso dalla società commerciante e piccolo borghese venetizzata del centro cittadino. L’uso generalizzato del friulano emerge come segno di distinzione culturale, sociale e linguistica.

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