• € 12,00

    DOVE CI PORTATE? WOHIN BRINGT IHR UNS? KAM NAS PELJETE?

    Storia

    Gli autori e le autrici dei saggi:

    Kirsten Maria Düsberg  sociologa

    Paolo Ferrari  storico

    Gian Paolo Gri  antropologo

    Stefan Lechner  storico

    Lara Magri  conservatrice

    Gli autori e le autrici degli interventi:

    Maria Angela Bertoni medico psichiatra

    Renzo Bonn medico psichiatra

    Raimondo Domenig  ricercatore storico

    Luciano Lister  giornalista

    Mario Novello medico psichiatra

    Michela Vogrig cooperatrice sociale

    Anna Wedam  operatrice culturale

     

    Questo libro affronta la storia inedita di un piccolo gruppo di persone – tre donne e cinque uomini internati nell’Ospedale psichiatrico di Udine – che nel maggio del 1940 vennero deportati in istituti del Terzo Reich. Le loro comunità di origine – quelle di lingua slovena e tedesca della Val Canale – nel 1939 erano state chiamate a scegliere fra il trasferimento in Germania e la permanenza in Italia, ma rinunciando a ogni tutela della propria lingua e cultura, avevano cioè dovuto “optare” al pari della popolazione di lingua tedesca dell’Alto Adige/Südtirol.

  • € 12,00

    IL RAZZISMO FASCISTA – Trieste, 18 settembre 1938

    Storia

    Prefazione di Fulvio Camerini
    in collaborazione con i Cittadini Liberi ed Eguali di Trieste

    Questo libro aiuta a capire il fenomeno, triste ma reale, del razzismo fascista. La storia serve a comprendere un passato da incubo per evitare che oggi si ripresentino dittature e discriminazioni razziali.
    Tali pagine ospitano precise informazioni su un argomento ancora non del tutto studiato a Trieste e altrove. Troviamo i contributi di Silva Bon, Anna Maria Vinci e altri, testimonianze preziose, come quella di Stanka Hrovatin, i freddi testi dei provvedimenti razziali e le inquietanti fotografie del 18 settembre 1938 in Piazza Unità, luogo scelto da Mussolini per dare l’annuncio delle leggi razziali.
    Gli applausi frenetici al “duce” si trasformarono, nel giro di pochi anni, nelle numerose delazioni del collaborazionismo filonazista e nella tragedia dei lager. La Risiera di San Sabba, con le torture verso ebrei, partigiani e altri, rappresenta oggi il luogo della memoria antirazzista. Però essa è anche l’epilogo dell’entusiasmo incosciente della folla accorsa quella mattina di settembre.

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