• € 20,00 € 14,00

    IL DOTTOR SACHS

    Storia

    La “piccola e comune” storia del medico condotto ebreo di Gonars e San Daniele e della sua famiglia, benvoluto dalla popolazione ma osteggiato, in quanto ebreo, da alcuni benpensanti e dai mezzi di informazione loro rappresentanti. Una storia che consente di addentrarci nelle ragioni e nella forma con cui si esprimeva l’antisemitismo del tempo. Un lavoro accurato di ricerca storica, fra stampa dell’epoca, documenti ufficiali, testimonianze, che ha permesso di ricostruire la storia dei Sachs e dei Gentilli, due delle famiglie della comunità ebraica friulana del tempo e di tracciare, al contempo, un quadro, su tre temi fondamentali e di grande rilevanza: l’antigiudaismo storico, i rapporti fra ebraismo e medicina, la questione ebraica nei suoi riflessi attuali. Temi che, ancora oggi, interessano e condizionano il nostro presente.

  • € 15,00

    NEGLI OCCHI E NEL CUORE

    Storia

    I Gentilli, ebrei friulani testimoni della Shoah

    Documentatissimo e appassionante questo viaggio che Valerio Marchi compie nelle memorie di una famiglia ebraica friulana, i Gentilli, frugando fin dentro le pieghe delle loro tasche, come recita un modo di dire della tradizione Yiddish. Si delinea così la polimorfa e ricca storia di donne e uomini la cui vita si è intersecata con i luoghi in cui sono vissuti e con i tempi che li hanno segnati, nel bene e nel male, fino a confondersi con i profili dei paesaggi e delle case in cui hanno dimorato.

    (Angelo Floramo)

  • € 18,00

    «UNA DEGNA FIGLIA DI ISRAELE»

    Storia

    Lina Gentilli, ebrea di San Daniele del Friuli, morì diciottenne. Prenderla come perno attorno cui fare ruotare le diverse anime di questo libro ci porta ad abbozzarne l’interiorità, descrivendo altresì aspetti del piccolo mondo in cui era immersa, alla soglia di quel secolo che corse verso destinazioni anche inaudite e atroci, e il fascio di temi e di problemi suscitati anche da una figura come la sua può essere osservato attraverso il prisma di ciò che anche in lei e attraverso di lei si sperava, si auspicava, prima che il fiume della Storia pronunciasse i suoi responsi. L’assenza di Lina dal proprio futuro, inoltre, ci rimanda a idee, aspirazioni e progetti sui quali è tuttora possibile riflettere.

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