• € 10,00

    LA GUERRA DEGLI ULTIMI

    Storia

    «Questo libro nasce dalle ultime parole che il nonno Luigi Bolzon ha lasciato al figlio Fiorenzo, mio padre, pochi giorni prima di morire. Vicino alla fine, dopo una vita passata ad eludere domande e a nascondere risposte, il racconto è riaffiorato, in tutta la sua drammaticità, come una confessione, minuziosamente trascritta da mio padre e da lui riportata con la massima fedeltà possibile. Queste pagine sono servite alla mia famiglia per colmare quei vuoti relazionali lasciati dalle differenze d’età e dalle incomprensioni plurime e sovrapposte di cui siamo tutti inconsciamente rimasti vittime e sono nate con un solo scopo: lasciare ai futuri Bolzon un ricordo di Luigi e di una guerra troppo brutta anche solo da raccontare perché si ripeta. Il senso di questa storia familiare e la diffusione che abbiamo deciso di darne stanno nel bisogno di fornire un piccolo mattone di memoria, una piccola “cellula”, di quella grande Storia che inevitabilmente finisce per investire ognuno di noi.»

    Dalla prefazione di Irene Bolzon

  • € 12,00

    IL PROFUM DAL PAN

    Friulano

    Cheste e je la storie di trê gjenerazions di mulinârs dal Mulin di Muçane. Gjondis e dolôrs contâts des testemoneancis dai ultins dissendents e dai documents de famee che a àn conservât cun amôr. Un tornâ a un timp che nol è plui, intun afresc vivarôs di une part de Basse furlane contadine, leade a ritmis di une nature a voltis amighe, a voltis avare. Ma ancje une tessare inseride inte storie “grande”, chê che e à lassât feridis profondis intal tiessût sociâl intal timp de ocupazion nazi-fassiste; chê che e à viodût la riscosse de lote partigjane e dopo i dîs de ricostruzion cu la sperance intun doman plui just.
    E il Mulin di Muçane e la sô int a son simpri protagoniscj. Imagjins di un mont metudis adun ancje dai ricuarts di un frut che, vuê che al ècressût, al ten ancjemò dentri di se il profum dal pan che al nasseve de farine dal Mulin.

  • € 15,00 € 10,00

    IL PROFUMO DEL PANE

    nella Bassa friulana attraverso le vicende dei mulinârs di Muzzana

    A cura di Francesca Gregoricchio

     

    Questa è la storia di tre generazioni di mulinârs del Mulino di Muzzana del Turgnano. Gioie e dolori raccontati dalle testimonianze degli ultimi discendenti e da documenti amorevolmente conservati. Un tornare ad un tempo che non c’è più, attraverso un vivido affresco di una parte della Bassa friulana contadina, legata ai ritmi di una natura a volte prodiga a volte terribilmente avara. Ma è anche un tassello della grande storia, quella che ha lasciato ferite profonde nel tessuto sociale durante l’occupazione nazi-fascista; quella che ha visto la tenace riscossa con la lotta partigiana e poi i giorni della ricostruzione con la speranza in un nuovo futuro. E il Mulino di Muzzana e la sua gente sono sempre fra i protagonisti. Immagini di un mondo raccolte anche dai ricordi di un bambino che, oggi adulto, conserva ancora dentro di sé l’inebriante profumo del pane che nasceva dalle farine di quel Mulino.

  • € 20,00 € 10,00

    PASSAGGI IN PIANURA / Crossing the plain

    Saggistica

    I lavori di bonifica sono un complesso di azioni e di reazioni che oppongono la forza e l’ingegno umano all’azione spontanea della natura. Il rapporto che lega questi due inseparabili antagonisti, è regolato solo superficialmente da leggi meccaniche. Il linguaggio della bonifica è invece un paesaggio ricco di parole poetiche, filosofiche, letterarie e anche solo squisitamente estetiche.

     

    Immagini dall’archivio Fotografico Storico Del Consorzio Di Bonifica Bassa Friulana /
    Pictures from The Historical Archive Of The Lower Friuli Drainage Board

    Traduzioni / Translation : TIM LACHIN (texts), ELIZABETH CHIRCOP (afterwords)

  • € 10,00

    DIARIO DI UN GAPPISTA di Duilio Fabbro “Premoli”

    Storia

  • € 11,00

    VARECHINE

    Storie di donne, di braccianti e partigiani

     

    Terzo “viaggio” di Gino Dorigo fra storie di donne. Il denominatore comune è sempre la memoria di un possibile cambiamento dello stato delle cose non solo a livello individuale ma anche collettivo. Qui si parla di ragazze che con un lavoro molto faticoso e con lotte generose hanno reso il mondo più pulito di come lo avevano trovato. Donne che fanno emergere un forte sentimento di appartenenza per i luoghi della loro vita. Queste “figlie del popolo“, lottando contro lo sfruttamento e contro la dittatura del fascismo, difesero la loro dignità personale e anche quella della collettività locale.

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