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PIETRO ANTONIO ANTIVARI

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BREVE DESCRIZIONE

Vescovo dei friulani a fine Ottocento

A Milano, la corrispondenza giunta da Udine all’«Osservatore Cattolico» tesse le lodi di Antivari, si duole del «vuoto terribile» che la sua dipartita lascia nel cuore di tutti e aggiunge, accanto ad altri ricordi, il seguente: «Indimenticabile è stata l’accoglienza fatta a mons. Antivari dopo il suo ritorno da Roma: le primarie famiglie del Friuli gareggiavano nell’offrirgli magnifici doni, era il voto unanime di tutto il nostro paese che tributava sentiti ringraziamenti al Santo Padre per aver così onorato colui che per quarant’anni con fatiche indefesse aveva dato al Friuli tanti sacerdoti esemplari ». Ma lo stesso giornale non manca di dare spazio a una replica polemica nei confronti della stampa liberale: «Alcuni graffiacarte locali vorrebbero insultare la memoria dell’amato Vescovo, dipingendolo un po’ liberaleggiante e perciò contrariato dall’alto clero, ma tutti quelli che lo hanno conosciuto possono sicuramente asserire quanto forte fosse la sua affezione al papato e quanto vivace battesse nel suo petto l’amore alla causa cattolica, ch’esso avrebbe voluto fiorentissima ». Il corrispondente cattolico, dunque, esclude sia che l’Antivari possa avere mai condiviso tendenze non del tutto in linea con l’ortodossia più intransigente, sia che vi siano state opposizioni nei suoi confronti da parte di altri prelati di primo piano, perché ritiene tali eventualità incompatibili con l’indiscutibile fedeltà del vescovo friulano nei confronti del pontefice e, in generale, della causa cattolica: così facendo, però, scarta a priori la possibilità che gli aspetti citati possano coesistere e, forse, non coglie la profondità e l’originalità del modo di essere di Antivari.

Descrizione

Dall’introduzione: GENESI DELLA RICERCA E RINGRAZIAMENTI
Nel corso degli ultimi anni ho concentrato le mie indagini storiche in modo prevalente sull’antisemitismo cattolico in Friuli a cavallo tra Otto e Novecento. Mi sono soffermato, allo stesso tempo, sulle coeve presenze ebraiche, cercando di capire chi fossero realmente gli ebrei locali, di là dello sguardo ostile di chi nutriva pregiudizi nei loro confronti. I miei sforzi si sono concretizzati in una serie di scritti, e in essi il presente libro, pur non avendo per tema né l’antisemitismo cattolico né le presenze ebraiche, affonda nondimeno le sue radici1. Difatti, tentando di ricostruire alcune manifestazioni ostili che a fine Ottocento, precisamente nel luglio 1896, bersagliarono il medico israelita Ettore Sachs, nativo di Gonars, mi sono imbattuto in Pietro Antonio Antivari (1830-1899, nativo di Morsano di Strada, a pochi chilometri da Gonars e da Palmanova), che all’epoca era da quasi due anni vescovo ausiliare a Udine e da trenta reggente del Seminario cittadino; ebbene, nel frangente appena ricordato questo illustre prelato non solo non manifestò le tendenze antiebraiche che erano caratteristiche della più parte degli esponenti di spicco del mondo cattolico, ma fu addirittura assai vicino al medico ebreo Sachs.

 

ISBN 9788897705055
ANNO 2012
PAGINE 400
FORMATO (cm)
17 x 24
LINGUA Italiano

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