Adrian Cescje

ACescjeAdrian Cescje al è nassût a Nimis ai 4 di Setembar 1948, e li al è a stâ. Al à studiât a Padue Filosofie, li che si è laureât. Al à insegnât in putropis scuelis dal Friûl e par sedis agns al Liceu Sientific N. Copernic di Udin. Al è stât militant dal Moviment Friûl de fin dai agns 60, par trê agns president e un an segretari. Si è dedicât di simpri ae cause dal Friûl.

Aldina De Stefano

DiStefano_AldinaAldina De Stefano, udinese, vive e lavora a Lestizza e a Raspano (Udine).Le Valli, sono per l’autrice il selvatico luogo della mente e del cuore. Laureata in Filosofia con una tesi su “Le Krivapete delle Valli tra storia e leggenda”, sta approfondendo una ricerca sulle fonti scritte e orali delle Krivapete nella Valle dell’Isonzo (Slo) e Valli del Natisone (I), in italiano e sloveno. è socia corrispondente della Società Italiana delle Letterate (Roma) e della Società Italiana delle Storiche (Roma). Da anni si occupa di storia e cultura delle donne, soprattutto per quanto riguarda la poesia, la filosofia, il mito e la cultura della Dea Madre. Ha pubblicato: Oltre ogni rumore (1977), Aquiloni (1978), Fior di stecco (1991), Di cauto incanto (1995), I passi della luna (ed. d’arte, 1998, ed.econ. 1999), Del silenzio (1999), A te ritorno (2002).

Alessandra Kersevan

AlessandraKersevanAlessandra Kersevan, nata Monfalcone e residente a Udine, è stata insegnante di lettere nella scuola media. Da parecchi anni si dedica allo studio della storia e della cultura della sua regione. Nel campo della ricerca storica nel 1992 è stata coautrice con Pierluigi Visintin di Che il mondo attonito sta. Giuseppe Nogara, luci del ombre di un arcivescovo 1928-1945. Nel 1995, sempre per le edizioni Kappa Vu, ha pubblicato Porzûs. Dialoghi sopra un processo da rifare, un corposo studio su una delle vicende più controverse della Resistenza italiana. Nel 2003 ha pubblicato la prima edizione della presente ricerca sul campo di Gonars e nel 2005, per il Comune di Gonars e la Commissione Europea, ha realizzato il video documentario The Gonarsmemorial. Il simbolo della memoria Italiana perduta. Nel 2008, per la casa editrice Nutrimenti di Roma, ha pubblicato Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi 1941-1943. È coordinatrice, per la Kappa Vu, della collana ResistenzaStorica.

Anton Vratuša

vratusa_antonAnton Vratuša (1915), durante la Seconda guerra mondiale è stato attivista del Fronte di liberazione nazionale del popolo sloveno (Osvobodilna fronta slovenskega naroda, OF) (aprile 1941-maggio 1945). Arrestato dalle autorità d’occupazione italiane è stato successivamente internato in vari campi di concentramento italiani (febbraio 1942-settembre 1943), per ultimo in quello dell’isola di Rab (Arbe). Vice comandante della Rabska brigada (Brigata di Arbe, settembre – ottobre 1943), è stato poi rappresentante dell’OF presso il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) a Milano e del Quartier generale dell’Esercito popolare di liberazione e dei distaccamenti partigiani della Slovenia presso il Comando generale delle Brigate Garibaldi ed il Comando generale del Corpo Volontari della Liberta (CVL), svolgendo al contempo anche l’incarico di assicurare il collegamento tra il Comitato centrale del Partito comunista di Slovenia ed il Comitato centrale del Partito comunista italiano per l’Alta Italia (ottobre 1943-febbraio 1945). Nello scorcio finale della guerra ha lavorato presso gli organi federali del ricostituito stato jugoslavo (inizio marzo-maggio 1945). Membro dell’Accademia slovena delle scienze e delle arti, nel dopoguerra ha ricoperto importanti incarichi istituzionali nella Repubblica socialista federativa di Jugoslavia.

Barbara Grubissa

grubissa_barbaraBarbara Grubissa è nata a Trieste nel 1976. È Dottoressa magistrale in Lettere (Università di Trieste) e attualmente è iscritta a Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali alla Ca’ Foscari di Venezia. Si è occupata di fiabe e della divulgazione scientifica per ragazzi. Ha esordito nel 1997 con il racconto lungo Mosaico d’anime folli, Libroitaliano, Ragusa. Questo è il suo primo libro di poesia.

Carla Sanguineti

carla_sanguineti_01Carla Sanguineti è nata a Genova e vive tra la Lunigiana Genova e Milano. Impegnata su temi politici e sociali, dalla formazione al campo dei diritti civili e delle donne, all’antimilitarismo, ha svolto anche attività culturale collaborando con diverse università e realizzando convegni e manifestazioni artistiche. Tra le sue pubblicazioni Ifigeniia e Clitemnestra, Centro Internazionale della Grafica, Venezia 1984; La Ferita e l’arma, RED, Como 1991; Mary Shelley Dialogo d’amore, Giacchè, La Spezia 1997; Figlia dell’amore e della luce, Sagep, 2000; Passi nel sacro, Silvana, 2002 ; I sentieri d’arte più belli e più segreti della Val di Magra e della terra di Luni, scritto insieme a Roberto Ghelfi, Agorà, 2005; Le nostre memorie proibite, CISU, Roma 2007; Il sentimento del sacro nelle cinque terre, Morgana, Firenze 2008, Pasolini Ultimo traguardo, Udine 2011, scritto insieme a Pietro Lazagna, ristampa della prima monografia su Pasolini in Italia. Sculture in acciaio, installazioni, specchi e foto sono l’alfabeto del suo linguaggio artistico: sue opere sono nel Museo Gandhi di Madurai in India, nel Museo di Villa Croce a Genova, nel CAMEC della Spezia, in collezioni private in Italia e all’estero e nella Fondazione Garrone a Genova. Il suo sito è www.carlasanguineti.it

Carmen Gasparotto – Mariaelena Porzio

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Carmen Gasparotto è nata a Taiedo (Pordenone) e vive in provincia di Trieste. Ha sviluppato la sua passione per la scrittura in quanto allieva della scuola Pordenonescrive. Suoi racconti sono stati pubblicati in diverse edizioni del libro Lignano: ti racconto (La Nuova Base Editrice) e nel libro Dice Alice (Vita Activa). Nel 2013 esce il suo primo romanzo Di forte istinto (Montedit). Nel 2015 vince il Concorso letterario nazionale “Elca Ruzzier. Una donna da non dimenticare”, con il racconto L’amianto lo abbiamo mangiato tutti pubblicato nel libro Siamo partite in tre (Vita Activa)

 

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Mariaelena Porzio è nata a Udine, dove vive e lavora. Da anni frequenta la scuola di scrittura creativa Pordenonescrive. Al suo attivo ci sono diversi laboratori sull’autobiografia tenuti da Gabriella Musetti e sul racconto breve tenuti da Mauro Daltin. Ha pubblicato su: Lignano: ti racconto (La Nuova Base Editrice), Dice Alice (Vita Activa), L’ippogrifo (Libreria al Segno editrice) . Nel 2015 si è classificata terza al Concorso letterario nazionale “Per le antiche vie” con il racconto Onora la madre.

Claudia Cernigoi

claudiaCernigoiClaudia Cernigoi, nata a Trieste nel 1959, dove ha conseguito la maturità scientifica, è giornalista pubblicista dal 1981. Dopo avere collaborato alle prime radio libere triestine ha fondato nel 1990 il periodico triestino “La Nuova Alabarda” (sito: www.nuovaalabarda.org). Studiosa di storia del confine orientale, neofascismo e strategia della tensione, ha pubblicato per la Kappa Vu di Udine “Operazione foibe a Trieste” (1997) e “Operazione foibe tra storia e mito” (2005); per la Zeroincondotta di Milano, con Mario Coglitore “La memoria tradita” (2002). Nella collana “i dossier de La Nuova Alabarda” ha pubblicato i seguenti titoli: “Luci ed ombre del CLN di Trieste” (2003); “L’ombra di Gladio. Le foibe tra mito ed eversione” (2003); “La “foiba” di Basovizza” (2005); “Le inchieste dell’ispettore De Giorgi” (2005); “1972. Ricordi della strategia della tensione” (2003); “La strategia dei camaleonti” (2004); “No GUD. Breve dossier sulla cultura fascista”(2005); “Strani casi di morte a Trieste” (2007); “Operazione Plutone” (2010); “La Banda Collotti: appunti su Resistenza e repressione al confine orientale” (2010); “Lo sguardo di Almirante” (2011); “Il caso Norma Cossetto” (2011); “All around… CasaPound” (2012); “1974. Tracce della strategia della tensione” (2012), ed, in collaborazione con Vincenzo Cerceo “I Diari di Diego de Henriquez” (2006). Ha inoltre pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Anch’io son poeta!” (2006) ed il racconto “Maggio 197… un racconto senza tempo” (2012).

Claudio Cojaniz

CLAUDIO_COJANIZClasse 1952. Dopo gli studi accademici, svolge un’ampia attività di compositore: ottiene anche l’“Irino Prize” (Giappone, 1990), con “Spheres” per la New Japan Philarmonic di Tokyo, registrazione diretta da Koikiro Harada. Scrive musica per film e per la TV (collabora a Mixer-Rai 2 e altro) musiche raccolte in “Ypnosisetnomuzik”, Fonit Cetra, 1992. Forma il trio con G. Maier al contrabbasso e U.T.Gandhi alla batteria (“Hasta Siempre”, Cmc, 1993). Nel 1995 si aggiunge G. Schiaffini al trombone (“Alea”, Splasc(h) rcds), con cui registrerà nel 2005 “War Orphans”, Caligola rcds, dedicato alla musica di Ornette Coleman. Ha pubblicato vari lavori per piano solo e altre formazioni ancora per la Splasc(h) rcds. Ha fondato nel 2007 (produzione Euritmica-Udine) la N.I.O.Orchestra (Not In Our Name): F. Bearzatti al sax e clarinetto, Cuong Vu alla tromba, G. Schiaffini al trombone, R. Todesco ai c.basso e fisa, D. Gallo al c.basso, Z. De Rossi alla batt., L. Grizzo alle perc., M. Vicentini al violino. (CD “HOWL”, Caligola rcds, 2010). La NION ha ospitato in seguito anche Alexander Balanescu al violino. Nel 2010/11 ha registrato “Beat Spirit” in duo con F. Bearzatti, “The Heart of the Universe” in Trio, con A.Turchet (c.basso) e Colussi (batt.) e “Shadows of colours”, composizione in 9 parti, per Organo a canne, nella Basilica dei Frari di Venezia, (tutti CD Caligola rcds). Ha scritto le musiche de “Il Rovescio della Rosa” di Fabio Turchini (ed. Mondadori, 2011). Ha fondato la RED DEVILS ORCHESTRA e registrato il progetto “Carmen: the land of dances” (libro/CD euritmica/kappavu ed, Udine, 2012) Ha registrato “Blue Africa”, un particolare progetto in duo con il contrabbassista Franco Feruglio, con musiche originali ispirate alla tradizione africana (CD Caligola rcds, 2013). Ultima creatura il P.P.Quartett con l’A.P.trio e la violinista Maria Vicentini: il progetto “Flores y Libertad” prevede particolari rielaborazioni di temi tratti dalla resistenza al franchismo in Spagna e composizioni originali che ad essa si ispirano. Ha scritto i romanzi – Questione Lagrand (Campanotto Ed., Udine, 2000) – Cobra 13 (KV Ed, Udine, 2007) – Angelo di Dolegna (Campanotto Ed, Udine, 2009)