Presentazione “Favole della grande guerra” – Udine – 27/09/2017

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Le presentazioni del libro FAVOLE DELLA GRANDE GUERRA di Francesco Boer sono sempre momenti molto importanti di conoscenza, riflessione e indagine di tematiche che trovano le radici in tempi molto lontani ma che risultano estremamente attuali: la simbologia nelle rappresentazioni del diverso, del nemico, dell’avversario e l’influenza sull’opinione pubblica e su chi si cerca di “smuovere” emotivamente quando non proprio fisicamente. Il libro è riccamente illustrato e colori da molti manifesti d’epoca. Preziosi gli interventi e le letture di Giovanni Tomasin e l’introduzione di Alessandra Kersevan.

Gerlando Gatto

Nasce a Catania il 23 settembre 1946, e in questa stessa città si laurea in giurisprudenza nel 1968. Comincia ad occuparsi di jazz sin da giovanissimo tanto che già nei primi anni ’60 scrive di musica su “Il Corriere di Sicilia”. Trasferitosi a Roma, diventa “giornalista professionista” nel 1974. Comincia ad occuparsi di Jazz sul settimanale “Il Giornale di Roma” e su diversi quotidiani. Nel 1973 comincia a collaborare con la RAI, ideando e conducendo moltissimi programmi radiofonici trasmessi da “RadioUno”, “RadioTre”, “RaiInternational”. Nei primi anni ’80 inizia a collaborare con riviste specializzate quali “Blu Jazz” dal 1989 al 1992, “Jazz” dal 1993 al 1996 e “Jazz, blues & Around” dal 1998 al 1999. Come collaboratore di queste testate, unico giornalista italiano, viene invitato spesso al “Festival du jazz de la Martinique” e al “Carrefour mondial de la guitare” sempre alla Martinica. Nel 1981-‘82 è uno degli estensori della “Enciclopedia del Jazz” edito da Curci. Sempre nel 1982 si trasferisce per un anno in Norvegia; da qui prepara tredici puntate di un programma dedicato al jazz scandinavo per RadioUno. Negli anni ’80 cura uffici stampa di importanti festival e, a partire dal 2007, collabora con la Casa del Jazz dove ha ideato e condotto ben otto cicli di guide all’ascolto. Dal 2007 al 2009 ha ideato e condotto programmi trasmessi nel circuito Sky. Dal giugno 2007 idea e dirige un blog-newsletter dedicato al mondo del Jazz, considerato dagli operatori una delle esperienze più serie del Web, intitolato appunto “A Proposito di Jazz”.

Rocco Burtone

RoccoBurtoneRocco Burtone Negli anni 70 faceva il cantautore “contro”, ma sta ancora chiedendosi contro chi abbia combattuto. Era talmente contro che rifiutò qualsiasi contratto discografico. Lo ascoltò ad un concerto Ivan Della Mea, allora direttore dei “Dischi del Sole”, che gli spedì una lettera con la richiesta di una registrazione (oggi si chiama demo) e Rocco gli inviò una cassetta registrata dal vivo praticamente inascoltabile. Della Mea gli scrive nuovamente chiedendogli un prodotto migliore, e cosa risponde il nostro eroe? “Caro Ivan, il valore dei miei concerti è manifestato dal rapporto a volte conflittuale col pubblico, quindi non ho interesse ad incidere canzoni senza una logica di lotta”. Della Mea non scrisse più e Rocco sta ancora meditando. Fino alla fine dei 70 ha suonato dappertutto, dalla Sardegna alla Sicilia, nelle fabbriche, nei teatri, alle Feste dell’Unità, per i circoli anarchici, per gli emigranti in Olanda e in Germania. Nel 79/80 va negli Stati Uniti per ragioni economiche e lo troviamo dapprima su una nave da crociera a sollazzare musicalmente i turisti americani nel tragitto New York-Bermude, poi, stanco di quella vita, si trasferisce a Los Angeles dove canta le sue canzoni nei locali e con sorpresa si accorge di essere apprezzato più che in patria (forse perché il pubblico non comprende i testi). Rientrato in Italia ricomincia con i concerti proponendo recital musicali e teatrali, proprio perché la sua passione è sempre stata il teatro sia per adulti che per bambini e infatti ha lavorato per anni con la “Compagnia Attori Associati” il cui repertorio era costituito soprattutto da spettacoli per l’infanzia; inoltre scrive libri e registra qualche disco. Insomma, ha fatto un sacco di altre cose, ma la noia dei curriculum troppo lunghi ci fa desistere.

Sergio Virginio

foto-biografia

Sergio Virginio è nato a Palmanova (Udine). Ha lavorato alle dipendenze delle Ferrovie dello Stato. È stato segretario provinciale della Filt-Cgil e presidente della Coop Ferrovieri di Udine. Ha collaborato con Legacoop Fvg dove ha realizzato l’archivio storico. È stato presidente del Centro regionale per la cooperazione nelle scuole del Friuli Venezia Giulia e, come vice presidente dell’Unione internazionale della cooperazione scolastica (Uice), ha contribuito a diffondere la cooperazione scolastica in Argentina e in Paraguay. Ha pubblicato: La coperative (Kappa Vu), La Scaricatori (Guarnerio Editore), Forza Pav (Unidea), L’Aster (Guarnerio Editore), L’Idealservice (Guarnerio Editore), Una grande piccola cooperativa (Edizioni LaCronaca), La Copera (con: Martina, Varutti, Anziutti – SMA Forni di Sopra), 100 Anni di cooperazione (Puntostampa), Idee e progetti di nuove imprese cooperative (Puntostampa), La cooperazione dei consumatori (ricerca storica su compact disc), Cooperazione & Sviluppo (ricerca storica su compact disc).