• € 12,00

    CONTIS DI FAMEE

    Friulano

    Lis storiis di Raffaele Serafini a van indenant e indaûr intal timp dilunc di un troi che nus permet di butâ la voglade suntun pocjis des vicendis cressudis sul arbul gjenealogjic di une famee dal Friûl di mieç. Di conte in conte a cambiin duncje i protagoniscj, i timps, i stîi di vite, il paisaç che si pues viodi dulintor e, ae fin, a ’ndi ven fûr un Friûl che al è tal stes timp familiâr e fûr dai schemis.
    Dulà finissie la realtât e dulà tachie la invenzion? La veretât e je che nol è cussì impuartant savêlu parcè che, une volte tirâts dentri di une conte, si jentre intun mont che al è reâl ancje cuant che al è fantastic e che al è inventât ancje cuant che al è vêr.

    Le storie di Raffaele Serafini vanno avanti e indietro nel tempo lungo un sentiero che ci permette di gettare un occhio su alcune delle vicende cresciute sull’albero genealogico di una famiglia del Friuli di mezzo. Di racconto in racconto cambiano dunque i protagonisti, i tempi, gli stili di vita, il paesaggio che si può vedere tutto intorno e alla fine ne viene fuori un Friuli che è nello stesso tempo famigliare e fuori dagli schemi. Dove finisce la realtà e dove comincia l’invenzione? La verità è che non è così importante saperlo perché una volta coinvolti in un racconto, si entra in un mondo che è reale anche quando è fantastico e che è inventato anche quando è vero.

  • € 15,00

    ÈCO s.femminile, plurale

    Narrativa

    Ventisei racconti in cui personaggi e ambienti sono indagati con i mezzi dell’introspezione e delle conoscenze storiche, in un quadro accattivante e per certi versi sorprendente
    dei destini dei protagonisti. Storie che non sono autobiografiche (se non per quanto di autobiografico chi scrive riversa sempre nella propria opera) ma che spaziano invece in tempi e ambiti molto diversi. Le unificano i luoghi, perché tutte hanno a che fare con gente del Friuli e della Venezia Giulia. E pur nella varietà di genere e di stile narrativo, hanno la stessa scrittura asciutta, la stessa capacità immaginativa, per finali spesso folgoranti.

  • € 16,00 € 12,00

    LA MIA CASA È DOVE SONO FELICE

    lavoro e società

    dall’introduzione di Max Mauro:
    Un giorno di diversi anni fa, nel pieno del clima mediatico antialbanese che aveva avvolto l’Italia intera e che sembra oggi fortunatamente stemperato, lessi la storia di vita di un emigrante friulano, finito in Canada a fare vari lavori prima di trovare la sua strada nel commercio di vini. Quest’uomo raccontava di essere emigrato dopo la seconda guerra mondiale per svolgere lavori agricoli – il contadino era l’unico mestiere che potesse dire di saper fare – ma non avendo grande passione per la terra presto passò al settore edile, trovando impiego presso una ditta di terrazzieri corregionali. Anche questo lavoro non si rivelò di suo gradimento e così si ritrovò a fare il cameriere tuttofare in un albergo. Qui fece amicizia con un collega, immigrato anch’egli, che gli propose di associarsi a lui per la vendita porta a porta di spazzole. Nel tempo libero i due giovani immigrati cominciarono allora a suonare i campanelli dei quartieri residenziali e a proporre spazzole e scope in un inglese più che stentato. Il collega con il quale il nostro emigrante si mise in affari era un immigrato albanese.

  • € 10,00 € 7,00

    LA STAGIONE DELLA MUTA / MORE PULP TALES

    Friulano

    Jê a vevo poiât uno man sul finestrin.
    Fôr al ero miesdì e il paîs al ero desert.

    “Ma dove sono tutti?”
    “Tutti chi?”
    “Ah, ecco” a vevo det jê sconsolado
    “Bella risposta”.

  • € 10,00 € 5,00

    NIARI – TWO PULP TALES

    Friulano

    Chi racconta una storia definisce la sua cifra del mondo.

    Quanto più l’autore si muove su coordinate eccentriche rispetto a connessioni prestabilite, capoluoghi culturali o norme surrettizie, tanto più potente sarà la visione prodotta. Nei due racconti qui presentati la Carnia – anzi, una piccola porzione di essa, linguisticamente delimitata – e una semiperiferia notturna – ma sì, è Udine – ancorano l’immaginario a un vissuto contemporaneo, che tuttavia – un po’ più a lato, un po’ più in là – diventa altro, al centro del global business o nelle pieghe del mito ancestrale.
    Gli estimatori del genio multitasking di Fulvio Romanin, a.k.a. Reddkaa, autore, cantante, produttore, web designer, videomaker, non si sorprenderanno della pubblicazione di questa prova squisitamente letteraria: Geologicamente impossibile e Cornetto e caffè sono due racconti diversi, a partire dalla scelta del medium linguistico, ma sostanzialmente frutto della stessa penna e di riconoscibili modalità creative: dialoghi serrati, gergo “gggiovanile”, visualizzazione concitata di scene spezzate come in un videoclip, collegate da un montaggio frenetico.
    Geologicamente impossibile sfida il lettore, e sfida una certa deriva normalizzatrice proponendosi ostentatamente nella variante del carnico di Forni Avoltri, quella che termina in “o”, irriducibile alla koinè friulana. Ma questa è la sola lingua che il protagonista, tornato al paese dopo anni di Università a Bologna, sente di poter usare in quel luogo, la lingua che dà il nome alle cose, agli affetti, alle amicizie, della quale si riappropria a mano a mano che procede a fare i conti con un improbabile presente e fantasmi fin troppo concreti del recente passato.
    Cornetto e caffè scorre facile, con l’andamento melodico di quelle canzoni così semplicemente perfette che entrano da subito nella personale hit list – notare i titoli dei capitoli, please. E poi, progressivamente, il ritmo accelera, scarta, il tono cresce, devia in ambiti obliqui, nella lunga notte di una coppia di amici che si erano incontrati al solito posto, nella solita estate afosa di Udine.
    A volte si trovano ancora scrittori che sanno raccontarle, le storie.
    E questo è solo l’inizio.

    Stefania Nonino

  • € 12,00

    VOLEVAMO ESSERE I TUPAMAROS e altri racconti di pallone

    Narrativa

    Prefazione di Serse Cosmi

    Illustrazioni di Gianluca Buttolo

    Forse non si tratta di cinque racconti, ma di un romanzo in cinque puntate. A raccontarlo a spezzoni e singhiozzi ci pensa il protagonista di una storia, infarcita di calcio e di storia, nata sulle spiagge di Lignano in mezzo a un gruppo di ragazzini che si sentono importanti perché si fanno chiamare Tupamaros e nemmeno sanno chi sia Che Guevara e che finisce in mezzo a una sera di neve in cui si urla di gioia per la liberazione di Giuliana Sgrena e si finge di non sapere, o davvero non si sa, il resto. In cinque racconti la vita del protagonista cresce e si modifica come il mondo che gli sta accanto e non solo.

Facebook Icon