Gerlando Gatto

Nasce a Catania il 23 settembre 1946, e in questa stessa città si laurea in giurisprudenza nel 1968. Comincia ad occuparsi di jazz sin da giovanissimo tanto che già nei primi anni ’60 scrive di musica su “Il Corriere di Sicilia”. Trasferitosi a Roma, diventa “giornalista professionista” nel 1974. Comincia ad occuparsi di Jazz sul settimanale “Il Giornale di Roma” e su diversi quotidiani. Nel 1973 comincia a collaborare con la RAI, ideando e conducendo moltissimi programmi radiofonici trasmessi da “RadioUno”, “RadioTre”, “RaiInternational”. Nei primi anni ’80 inizia a collaborare con riviste specializzate quali “Blu Jazz” dal 1989 al 1992, “Jazz” dal 1993 al 1996 e “Jazz, blues & Around” dal 1998 al 1999. Come collaboratore di queste testate, unico giornalista italiano, viene invitato spesso al “Festival du jazz de la Martinique” e al “Carrefour mondial de la guitare” sempre alla Martinica. Nel 1981-‘82 è uno degli estensori della “Enciclopedia del Jazz” edito da Curci. Sempre nel 1982 si trasferisce per un anno in Norvegia; da qui prepara tredici puntate di un programma dedicato al jazz scandinavo per RadioUno. Negli anni ’80 cura uffici stampa di importanti festival e, a partire dal 2007, collabora con la Casa del Jazz dove ha ideato e condotto ben otto cicli di guide all’ascolto. Dal 2007 al 2009 ha ideato e condotto programmi trasmessi nel circuito Sky. Dal giugno 2007 idea e dirige un blog-newsletter dedicato al mondo del Jazz, considerato dagli operatori una delle esperienze più serie del Web, intitolato appunto “A Proposito di Jazz”.

Sergio Virginio

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Sergio Virginio è nato a Palmanova (Udine). Ha lavorato alle dipendenze delle Ferrovie dello Stato. È stato segretario provinciale della Filt-Cgil e presidente della Coop Ferrovieri di Udine. Ha collaborato con Legacoop Fvg dove ha realizzato l’archivio storico. È stato presidente del Centro regionale per la cooperazione nelle scuole del Friuli Venezia Giulia e, come vice presidente dell’Unione internazionale della cooperazione scolastica (Uice), ha contribuito a diffondere la cooperazione scolastica in Argentina e in Paraguay. Ha pubblicato: La coperative (Kappa Vu), La Scaricatori (Guarnerio Editore), Forza Pav (Unidea), L’Aster (Guarnerio Editore), L’Idealservice (Guarnerio Editore), Una grande piccola cooperativa (Edizioni LaCronaca), La Copera (con: Martina, Varutti, Anziutti – SMA Forni di Sopra), 100 Anni di cooperazione (Puntostampa), Idee e progetti di nuove imprese cooperative (Puntostampa), La cooperazione dei consumatori (ricerca storica su compact disc), Cooperazione & Sviluppo (ricerca storica su compact disc).

Carmen Gasparotto – Mariaelena Porzio

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Carmen Gasparotto è nata a Taiedo (Pordenone) e vive in provincia di Trieste. Ha sviluppato la sua passione per la scrittura in quanto allieva della scuola Pordenonescrive. Suoi racconti sono stati pubblicati in diverse edizioni del libro Lignano: ti racconto (La Nuova Base Editrice) e nel libro Dice Alice (Vita Activa). Nel 2013 esce il suo primo romanzo Di forte istinto (Montedit). Nel 2015 vince il Concorso letterario nazionale “Elca Ruzzier. Una donna da non dimenticare”, con il racconto L’amianto lo abbiamo mangiato tutti pubblicato nel libro Siamo partite in tre (Vita Activa)

 

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Mariaelena Porzio è nata a Udine, dove vive e lavora. Da anni frequenta la scuola di scrittura creativa Pordenonescrive. Al suo attivo ci sono diversi laboratori sull’autobiografia tenuti da Gabriella Musetti e sul racconto breve tenuti da Mauro Daltin. Ha pubblicato su: Lignano: ti racconto (La Nuova Base Editrice), Dice Alice (Vita Activa), L’ippogrifo (Libreria al Segno editrice) . Nel 2015 si è classificata terza al Concorso letterario nazionale “Per le antiche vie” con il racconto Onora la madre.

Wally Gigante Waddell

copertinaWally Gigante Waddell è nata a Ronchis (Udine) e, dopo aver vissuto in Francia, Inghilterra e Canada, risiede a Lignano Sabbiadoro. Si è diplomata come infermiera a Londra con la specializzazione in pediatria e psichiatria. Si è laureata alla London University dell’Ontario in Canada. Ha pubblicato la raccolta di poesie Alla foce del fiume e Per raggiungere le foglie; il libro di racconti Oltre i granelli dorati e i romanzi Suspir dell’anima e Pagine di diario. Ha ottenuto i premi di poesia “Farfalla d’oro 50&Più”, Levico 2007 e “Libellula d’argento”, Levico 2008.

Anton Vratuša

vratusa_antonAnton Vratuša (1915), durante la Seconda guerra mondiale è stato attivista del Fronte di liberazione nazionale del popolo sloveno (Osvobodilna fronta slovenskega naroda, OF) (aprile 1941-maggio 1945). Arrestato dalle autorità d’occupazione italiane è stato successivamente internato in vari campi di concentramento italiani (febbraio 1942-settembre 1943), per ultimo in quello dell’isola di Rab (Arbe). Vice comandante della Rabska brigada (Brigata di Arbe, settembre – ottobre 1943), è stato poi rappresentante dell’OF presso il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) a Milano e del Quartier generale dell’Esercito popolare di liberazione e dei distaccamenti partigiani della Slovenia presso il Comando generale delle Brigate Garibaldi ed il Comando generale del Corpo Volontari della Liberta (CVL), svolgendo al contempo anche l’incarico di assicurare il collegamento tra il Comitato centrale del Partito comunista di Slovenia ed il Comitato centrale del Partito comunista italiano per l’Alta Italia (ottobre 1943-febbraio 1945). Nello scorcio finale della guerra ha lavorato presso gli organi federali del ricostituito stato jugoslavo (inizio marzo-maggio 1945). Membro dell’Accademia slovena delle scienze e delle arti, nel dopoguerra ha ricoperto importanti incarichi istituzionali nella Repubblica socialista federativa di Jugoslavia.

Sandi Volk

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Sandi (Alessandro) Volk Nato a Trieste il 24 aprile 1959 si è laureato in storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste con relatore il prof Elio Apih. Ha conseguito il master ed il dottorato in storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia della Facoltà di Filosofia dell’Università di Lubiana (SLO), relatore il prof. Duˇsan Ne´cak. Si occupa di storia contemporanea della Venezia Giulia, in particolare di Trieste e della storia degli sloveni della regione. Ha svolto ricerca sulla nascita del movimento operaio sloveno a Trieste, sul movimento nazionale sloveno nel periodo precedente alla prima guerra mondiale, sulla seconda guerra mondiale nella memoria degli sloveni di Trieste, sulla storia del lager nazista della Risiera di S. Sabba, sulla/e memoria/e riguardo al periodo 1918-1954 in vari gruppi della popolazione triestina e soprattutto sul destino degli esuli/profughi istriani e dalmati dopo l’esodo, che è stato anche il tema della tesi di master e di dottorato. Pubblica in Slovenia e Italia. È stato giovane ricercatore presso lo Inˇstitut za narodnostna vpraˇsanja di Lubiana ed è attualmente ricercatore presso la Sezione storia della Biblioteca nazionale slovena e degli studi di Trieste (Odsek za zgodovino Narodne in ˇstudijske knjiˇznice v Trstu). Collabora con lo Znanstveno raziskovalno srediˇsˇce Republike Slovenije Koper – Centro di ricerche scientifiche della Repubblica di Slovenia di Capodistria, con lo Zgodovinsko druˇstvo za juˇzno Primorsko, con lo Inˇstitut za narodnostna vpraˇsanja di Lubiana, con i Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, con l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia di Trieste. È membro della Commissione consultiva del Comune di Trieste per il Civico Museo della Risiera di S. Sabba – Monumento nazionale. Oltre a numerosi saggi e articoli, in italiano e sloveno, sul problema degli esuli istriani e dalmati ha già pubblicato anche due libri, entrambi editi dallo Znanstveno raziskovalno srediˇsˇce Republike Slovenije Koper e dallo Zgodovinsko druˇstvo za juˇzno Primorsko, nel 1999 e nel 2003 rispettivamente: “Ezulski skrbniki. Vloga in pomen begunskih organizacij ter urejanje vpraˇsanja istrskih beguncev v Italiji v luˇci begunskega ˇcasopisja, 1945-1963” (I tutori degli esuli. Il ruolo delle organizzazioni dei profughi e la gestione del problema dei profughi istriani in Italia alla luce della stampa profuga, 1945-1963) e “Istra v Trstu. Naselitev istrskih in dalmatinskih ezulov in nacionalna bonifikacija na Trˇzaˇskem, 1945-1966” (L’Istria a Trieste. L’insediamento degli esuli istriani e dalmati e la bonifica nazionale a Trieste, 1945-1966).

Pierluigi Visintin

Pierluigi_visintinPierluigi Visintin, nato a San Giorgio di Nogaro (UD) nel 1948, è autore di tre libri storici, pubblicati dalla Kappa Vu: I giorni del Cormôr (1991), sullo sciopero a rovescio nella Bassa Friulana del 1950; Che il mondo intero attonito sta (1992), sull’operato del vescovo Nogara, assieme ad Alessandra Kersevan, e Come si vincono le elezioni (1993), sulle elezioni dal 1948, assieme a Faustino Nazzi. Nel 1995 ha pubblicato la biografia di Piero Pezzè, musicista e compositore udinese del Novecento (Ed. Kappa Vu). Nel 2001 ha pubblicato Il Sommo Stregone (Ed. “La Fiaccola”), requisitoria “arcaica” contro la barbarie post-moderna. È autore di traduzioni dal latino in friulano (Apuleio, Orazio, Teofilo Folengo) e dal greco in friulano (Euripide, Esiodo), ha scritto racconti satirici in friulano pubblicati su « La Comugne » (Ed. Kappa Vu 1998-2008). Ha tradotto dal greco in friulano, in esametri barbari, assieme ad Alessandro Carrozzo, l’Odissea di Omero (Ed. Kappa Vu 2006). Ha scritto il libro Romano il Mancino e i Diavoli Rossi, biografia del partigiano (Ed. Kappa Vu 2002), a cui è ispirato lo spettacolo realizzato assieme al compositore Claudio Cojaniz e al poeta Luciano Morandini. Per Davide Pitis ha curato i testi di spettacoli muscali: Babêl/Babele(2001), Che lingua batterà il mio orecchio, chi ascolterà le mie canzoni (2003), I giorni del riscatto (Mittelfest 2004). Nel 2005 ha ridotto e sceneggiato il racconto di Charles Dickens Un canto di Natale, base di uno spettacolo della Filarmonica del Friuli Venezia Giulia, musiche originali di Davide Pitis. Il suo racconto Processo e morte di Socrate detto “il tafano” è stato pubblicato in “Poeti e prosatori del Friuli” (Messaggero Veneto 2004). Nel 2005 ha lavorato al progetto di riscoperta del pittore sangiorgino Alfonsino Filiputti detto Angiolino (1924-1999), un cantastorie col pennello. Nel 2008 ha pubblicato Sciaquoneide, poema epico in ottave di endecasillabi, sugli scardinati anni goliardici alla fine degli anni Sessanta. Ha raccolto il materiale e curato la pubblicazione di Diario di un gappista (Ed. Kappa Vu 2009). Con la Rai di Trieste ha realizzato la serie Avventure friulane di Casanova (1998), cinque radiodrammi da racconti di autori friulani (1999-2000), la serie Esopo friulano (2002-2003), 4 puntate dal titolo Viaggio in Friuli con poeta, assieme a Federico Tavan e Davide Pitis (2003) e 13 puntate su Casanova gourmet (2004) in collaborazione col compositore Davide Pitis Nel 2003, frutto del suo continuo interesse per la vita e la figura di Casanova, ha vinto il premio San Simon di Codroipo (UD), sezione saggistica, con il saggio “Friûl e Furlans te Historie de ma vie di Giacomo Casanova”.

Giancarlo Velliscig

giancarlo_velliscigGiancarlo Velliscig (1957) opera da sempre in vari ambiti dell’attività culturali, con particolare interesse al settore musicale. Dalla fine degli anni ’70 fa parte del Canzoniere di Aiello, formazione con la quale si dedica alla rivalutazione della cultura popolare friulana e alla migliore poesia regionale contemporanea, musicando numerose composizioni dei più importanti poeti friulani del Novecento. L’attività del gruppo ha prodotto centinaia di concerti e diverse produzioni discografiche e, dopo anni di sospensione, ha recentemente ripreso la sua attività con il nuovo progetto discografico “Esuberi”. Da oltre un ventennio cura e dirige l’attività delle associazioni Euritmica e Onde Mediterranee per le quali dirige le rassegne musicali Udin&Jazz, Onde Mediterranee, Note Nuove, le stagioni musicali del Teatro Pasolini di Cervignano. Ha composto canzoni e storielle per bambini in friulano raccolte in tre pubblicazioni per i progetti didattici dell’Università di Udine e ha collaborato alla nascita della casa editrice KappaVu.

Maria Tolone

Maria-ToloneMaria Tolone (1957), docente di materie letterarie nella scuola superiore, giornalista, già caporedattore del periodico «Il Movimento», caporedattore del periodico «AliceInforma», già collaboratrice de «Il Lavoratore-Progetto Informazione» e de «La Cittadella». Nel 1983 è l’unica donna socio fondatore dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, federato all’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Ha pubblicato saggi sulla storia dell’Accademia Cosentina nella rivista Nuove Prospettive Culturali; ha collaborato all’antologia “Artisti per gli anni Ottanta”, Nuova Comunità, Cosenza, 1983 ed alla rivista culturale Nuova Comunità. Coautrice dei volumi “Fausto Gullo”, Pellegrini, Cosenza, 1982; “Breve storia della Calabria Jonica e di un suo paese: Crosia”, Pellegrini, Cosenza, 1983; “Sericoltura: un’ipotesi di sviluppo meridionale”, Nuova Comunità, Cosenza, 1985; “Il Premio Sila – Cultura e impegno civile nella storia di un premio letterario”, Pellegrini, Cosenza, 1997. Autrice dei testi “Giorgio Canciani. Un comunista, un uomo libero, Arti Grafiche Astra, Trieste, 2007. Nel 1982 ha vinto il 2° Premio Nazionale Città di Cirò Marina, nel 1983 il 1° Premio Targa d’Argento Zagara di Rosarno e nel 1985 il Premio Nazionale Città di Mangone.